Scheda operativa · per chi scrive blog e casi studio
A te chiedo il contenuto scritto bene: il corpo dell'articolo o del caso studio, le FAQ e un titolo proposto. Title, meta, dati strutturati, link interni e immagini li gestisco io in pubblicazione. Più il pezzo arriva pulito, prima va online.
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Esempio di paragrafo fluido ma con attacco citabile (numeri illustrativi):
"La scheda è importante. Pesa più del sito. Le recensioni sono recenti. Le foto aggiornate. Intercetta chi cerca vicino a me."
"Per un'attività locale, nei primi mesi la scheda Google Business Profile porta più contatti del sito." Lo vediamo spesso: prima ancora che il sito salga, sono le recensioni recenti e le foto aggiornate a intercettare chi cerca "vicino a me". Il sito conta, ma arriva dopo.
La prima frase del modello buono regge da sola; il resto scorre con naturalezza. La versione a singhiozzo è estraibile ma illeggibile.
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Settore, territorio, quanto basta a inquadrare, senza dati riservati.
Con un dato che lo fotografa.
Cosa è stato fatto, spiegato senza gergo.
E il periodo: "da X a Y in Z mesi". Se un numero non è verificabile, non scriverlo.
E, se c'è, cosa rifaresti diversamente.
Numeri sempre verificabili, mai promettere risultati come garantiti.
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Ogni dato ha fonte e anno. "Il 48% delle query (BrightEdge, 2026)", non "quasi metà". Se non trovi la fonte, non scrivere il dato. E distingui "correlato a" da "causa".
Dài qualcosa che non c'è già. Citare fonti note non basta. Aggiungi un dato che arriva dai progetti e dai clienti di Amedani (un risultato reale, un numero ricorrente), una sintesi originale o un punto di vista argomentato. Chiediti: cosa c'è qui che un lettore non trova già nei primi tre risultati di Google? Se un dato dei progetti ti serve e non ce l'hai, chiedilo al team o a me.
Lo firmeresti col tuo nome? Se no, non è pronto.
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Testo semplice (Google Doc, Word o Markdown) con i titoli marcati H2/H3: corpo + FAQ + titolo proposto + i link delle fonti che hai usato. Per qualsiasi dubbio mentre scrivi, scrivimi: meglio una domanda prima che una riscrittura dopo. Il primo pezzo lo tariamo insieme, poi la cadenza diventa scorrevole.